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Di seguito vengono riportati i candidati alle prossime elezioni di Slow Medicine che si svolgeranno in concomitanza con il IV congresso nazionale.

Le modalità di votazione sono riportate a questo link.

Nel corso del congresso agli aventi diritto verrà fornita la scheda per votare con già riportati i nominativi dei candidati.



Candidati al Consiglio Direttivo:


Marco BOBBIO

Sposato da 43 anni, 3 figli e una nipote, sono attualmente  segretario generale di Slow Medicine. Mi sono specializzato in Cardiologia e Statistica Medica. Sono stato ricercatore negli Stati Uniti, membro della Commissione Unica del Farmaco (1997-2001), cardiologo responsabile dei trapianti di cuore a Torino e infine primario di Cardiologia all’Ospedale Santa Croce e Carle di Cuneo. Ho pubblicato presso Bollati Boringhieri Leggenda e realtà del colesterolo. Le labili certezze della medicina (1993), presso Einaudi Giuro di esercitare la medicina in libertà e indipendenza. (2004), Il malato immaginato. I rischi di una medicina senza limiti (2010, trad. in portoghese) e Troppa medicina. Un uso eccessivo può nuocere alla salute (2017). Con Luigi Pagliaro e Agostino Colli presso Raffaello Cortina La diagnosi in medicina. Strumenti, scenari e incertezze nell’incontro tra paziente e medico. Ho trovato recentemente copia della mia tesi di laurea e, leggendola, ho avuto conferma che sono sempre stato un medico slow. Nel prossimo direttivo vorrei potenziare la rete degli Ospedali e Territori Slow per mettere in pratica un modo sobrio, rispettoso e giusto di occuparsi delle persone ammalate.


Antonio BONALDI

Ho dedicato la vita professionale alla sanità pubblica: nel campo della tutela ambientale, delle cure primarie e come direttore sanitario di Aziende ospedaliere.
Ho approfondito, in particolare, la qualità delle cure, il technology assessment, l’hospital design e i sistemi complessi.
Sono curioso, diffido degli assiomi e sono persuaso che la verità sia solo una delle infinite sfaccettature mediante le quali si manifesta la realtà. Sono attratto dal pensiero scientifico, analitico, razionale, senza, però, abdicare alla saggezza della filosofia e al fascino delle arti e della spiritualità laica.

Amo molto viaggiare, leggere, ascoltare musica, suonare il pianoforte, giocare a tennis, coltivare l’orto e fare fotografie (non con lo smartphone).
In questi anni, come presidente, ho dedicato molto tempo alla diffusione di Slow Medicine, partecipando a centinaia d’incontri in ospedali, piazze, aule, con operatori, studenti e cittadini.
Insieme agli amici del direttivo ho cercato di approfondire il pensiero Slow scrivendo riflessioni, articoli e due libri: Perché una medicina sobria, rispettosa e giusta è possibile e Le parole della medicina che cambia.

Mi piacerebbe continuare su questa strada.


Franca BRAGA

Lavoro in Altroconsumo , organizzazione indipendente di consumatori, da 28 anni ricoprendo il ruolo di responsabile del settore alimentazione e salute. Sono anche vicesegretario generale dell’associazione Altroconsumo. In verità Altroconsumo per me non è solo un lavoro. Da sempre interessata alle tematiche dei diritti delle persone, dell’informazione corretta basata sulle prove, delle battaglie consumeristiche, non amo l’informazione strillata e superficiale, detesto le etichette politiche, ho una formazione scientifica che caratterizza la serietà che metto nel mio lavoro.

Lavorare con Slowmedicine è stato un’inevitabile e costruttivo percorso che ha portato ad azioni comuni come le schede informative per i cittadini e la partecipazione a progetti come Scegliamo con cura.

Mi propongo per il consiglio direttivo perchè credo che la mia esperienza di comunicazione e ascolto dei cittadini possa essere utile e consenta un’apertura, anche in termini di visione dei problemi, interessante.


Ottavio DAVINI

Sono nato a Torino nel maggio del 1958, nel 1982 mi sono laureato in Medicina e specializzato in Radiologia nel 1986.
Dal 1984 lavoro come radiologo alle Molinette e nel 1999 sono diventato, come si diceva allora, Primario della Radiologia del Pronto Soccorso, e oggi sono Direttore (dizione attuale) della Radiologia 2 della Città della Salute.
Tra il 2006 e il 2011 ho fatto l'esperienza che ha dato una svolta alla mia visione del mondo della sanità e della salute, perché ho avuto l'incarico di Direttore sanitario delle Molinette, confrontandomi in modo più profondo con la complessità del sistema sanitario. Da allora temi come appropriatezza, relazione di cura, sostenibilità, sovradiagnosi, medicalizzazione sono diventati centrali per me, anche nell’operare clinico quotidiano, ed è stato naturale aderire a Slow Medicine, partecipando ai Congressi e a molte altre iniziative. Su questi temi ho anche scritto un libro, Il prezzo della salute, Nutrimenti, 2013.
Sono convinto che SM debba proseguire nella diffusione di una nuova cultura della salute, provando a incidere sempre più a fondo nei comportamenti di tutti i protagonisti, dai professionisti ai cittadini.


Mattia DORIA

Rappresento ufficialmente la Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP), l'associazione professionale dei pediatri di famiglia italiani che raccoglie circa 6000 iscritti.

In continuità con l'impegno della nostra Federazione nel percorso intrapreso da Slow Medicine, la presidenza nazionale mi ha chiesto di impegnarmi nel sostenere questa associazione a cui si è riaffiliata agli inizi del 2017. A tal fine ho avviato e coordino un gruppo di lavoro FIMP (7 pediatri delle 3 aree nord-centro-sud Italia) finalizzato all'implementazione delle strategie di CW-Italy nella pediatria delle cure primarie che in Italia ha caratteristiche peculiari rispetto ad altri paesi per i compiti professionali ad essa attribuiti dall'Istituzione Pubblica. Il gruppo ha l’obiettivo di sviluppare e allargare il tema dell'appropriatezza prescrittiva sulla quale FIMP ha da tempo intrapreso un percorso di particolare attenzione.

Ho partecipato alla redazione del Documento "ASPETTI DI METODO DELLE RACCOMANDAZIONI DEL PROGETTO CW-ITALY".

Ho l'obiettivo di contribuire allo sviluppo delle progettualità di Slow Medicine con il supporto del background culturale e professionale della pediatria di famiglia.


Andrea GARDINI

Sono medico, ho lavorato per 40 anni per il servizio sanitario nazionale, come pediatra ospedaliero e direttore di ospedali. L'ultimo è stato l'Azienda ospedaliera Universitaria di Ferrara. Assieme ad altri ho fondato la Società Italiana per la Qualità ( prima VRQ poi Siquas) di cui sono stato presidente e poi l'ISQua, la società Internazionale, del cui Board sono stato membro. Ho scritto un centinaio di articoli su pediatria, organizzazione sanitaria, qualità delle cure e slow medicine e 6 libri, come autore unico o in collaborazione. Ho promosso nel 2010 l'idea di Slow Medicine ed ho contribuito a fondarla nel 2011. Sono membro del consiglio direttivo e mi sono occupato dell'esplorazione di nuove opportunità e dei rapporti nazionali con FNOMCeO e IPASVI e internazionali con la Right Care Alliance della Lown foundation.
Ho fornito supporto a Sandra Vernero per Choosing Wisely.

Mi candido per sviluppare la seconda fase di Slow Medicine, rinforzare la nostra organizzazione,  favorire l'applicazione sul campo delle pratiche di Choosing Wisely in alleanza con i cittadini ed i pazienti, per promuovere iniziative e progetti sul territorio di cure appropriate e per coltivare la salute.


Gino LUSIANI

Sono medico da poco in pensione (dopo 40 anni di carriera universitaria e ospedaliera, 17 dei quali come Direttore della Medicina Interna di Castelfranco Veneto (TV). Ultimamente mi sono  dedicato allo sviluppo delle Cure di Fine Vita ospedaliere, ed ho ricevuto il mandato dalla FADOI (internisti ospedalieri) per promuovere una Consensus Conference nazionale (titolo provisionale: "Saper desistere per curare fino in fondo") nel 2018. Su questi argomenti mi sono speso come Guest Editor per due monografie dei Quaderni  dell'Italian Journal of Medicine (2017; volume 5(4) e volume 5(5)).

Ho avvicinato SM dal 2011, partecipando ai suoi Congressi Nazionali e altri incontri istituzionali, ricevendo nel 2016 l'incarico di referente per il nord-est. Sono stato parte attiva nello svolgimento di numerosi incontri nati sotto l'egida di SM nella mia area geografica di appartenenza (Padova 2 volte, Belluno, Mestre, Castelfranco Veneto, Treviso). Faccio parte del Gruppo di Regia di Choosing Wisely - Italy dal 2015.

Pur essendo fuori attività, considero di poter contribuire a mantenere vivo il movimento di SM nel mondo ospedaliero e della Medicina Interna in particolare.


Roberto SATOLLI

Sono medico e giornalista, fondatore di Zadig - editoria scientifica, e mi occupo da quasi quaranta anni d’informazione sulla salute e sulla scienza.

Sono stato direttore di Tempo Medico, di Occhio Clinico, di Scienzainrete e di altre testate. Ho pubblicato saggi, tra cui: Lettera a un medico  (con Giorgio Cosmacini, Laterza 2003) I due dogmi (con Paolo Vineis, Feltrinelli 2009); Zona Rossa (con Gino Strada, Feltrinelli 2015).

Ho collaborato stabilmente con Sapere, Corriere della Sera ed Espresso, e occasionalmente con altre testate.

Sono stato membro del Comitato d’indirizzo di Cochrane Italia, del Consiglio direttivo del Gruppo 2003, del Comitato etico dell'Istituto dei tumori di Milano (presidente dal 2005 al 2013). Sono attualmente partner del progetto Partecipasalute, presidente del Comitato etico di Reggio Emilia e consigliere di amministrazione della Fondazione IRCCS Ca’ Granda.

Ho partecipato attivamente alla vita di Slow medicine sin dalla prima riunione di Ferrara, e sono membro del Comitato guida di Choosing wisely Italia.

Mi candido al direttivo per continuare l'impegno a contrastare la cultura dell'eccesso e la logica del profitto in medicina e sanità. 


Piersante SESTINI

Sono medico da oltre 40 anni, specialista in Malattie Respratorie, professore associato all'Università di Siena dove insegno anche medicina basata sulle evidenze,  communication skills e shared decision making (processo decisionale condiviso) Partecipo alla vita associativa di SM frequentando il congresso annuale, servendo come "punto slow" per la provincia di Siena e promuovendo l'associazione ed i suoi principi in iniziative locali. Partecipo al gruppo facebook dell'associazione.  Facendo parte anche della Società Italiana di Pedagogia Medica, ho cercato di favorire sinergie fra le due associazioni, in particolare promuovendo la stesura da parte della SIPeM delle "5 pratiche" pedagogiche da deprecare  (ci ho provato anche nella società pneumologica di cui faccio parte, per ora con poco successo)

All'interno del direttivo intendo continuare a promuovere la slow medical education, l'importanza della comunicazione, la shared decision making. Vorrei anche cercare di evitare che l'associazione si appiattisse unicamente su iniziative percepite come "privative" e "regolatorie", come FDPNSFM, promuovendo anche iniziative "positive" e di empowerment delle persone e delle comunità.


Sandra VERNERO

Sono medico, specialista in anestesia e rianimazione, attualmente sono vicepresidente di Slow Medicine. Ho fatto attività clinica per molti anni, soprattutto in Rianimazione, poi mi sono appassionata ai temi della qualità e me ne sono occupata come professione negli anni successivi.

Sono stata tra i fondatori di Slow Medicine ed ho coordinato fin dal suo inizio il progetto “Fare di più non significa fare meglio- Choosing Wisely Italy”. Alla sua base, come in SM, c'è l'alleanza tra medici, altri professionisti e pazienti e cittadini. Partecipo agli incontri e alle attività del movimento CW International, in cui quello italiano è inserito.

Sono stata coautrice dei due libri: “Slow Medicine” e “Le parole della medicina che cambia”.

Mi riprometto di continuare a diffondere e ad applicare SM e i suoi progetti, che mi piacerebbe trattassero anche i temi dell’ambiente. Conto di proseguire nello sviluppo del progetto CW Italy, con il prossimo convegno nazionale a marzo 2018, e la messa in atto delle raccomandazioni definite, migliorando l’appropriatezza clinica per il bene del paziente e il coinvolgimento di pazienti e cittadini grazie a decisioni maggiormente informate e condivise.




Candidati al Collegio dei Probiviri:


Domenico COLIMBERTI

Sono un medico ospedaliero. Vivo e lavoro a Palermo. Nei miei primi vent’anni di attività professionale mi sono dedicato alla cura di persone con malattie dei reni, per altri dodici anni ho lavorato per migliorare la qualità dell’assistenza e dell’organizzazione degli ospedali e nei successivi otto anni ho fatto il direttore sanitario.

La comunità di professionisti della Società Italiana per la Qualità dell’Assistenza Sanitaria (SIQuAS) è stato per molto tempo il mio riferimento culturale, metodologico ed etico. Negli ultimi dieci anni di vita della Società ho fatto parte del suo consiglio direttivo nazionale.

Nel 2011 ho avuto la fortuna di partecipare alla fondazione di Slow Medicine. Da allora utilizzo con convinzione le parole “sobria”, “rispettosa” e “giusta” per definire e descrivere la cura di cui, secondo me, le persone hanno veramente bisogno.

Da alcuni mesi faccio il “Punto Slow” della mia regione e tutte le volte che ne ho l’opportunità, faccio conoscere ad amici, colleghi e studenti siciliani gli obiettivi e i progetti di Slow Medicine.

Offro la mia disponibilità a contribuire alle attività dell’associazione svolgendo anche il ruolo di proboviro.


Roberto FREDIANI

Ho partecipato a molti eventi e progetti sia nazionali che locali promossi da Slow Medicine e dalla campagna di Choosing Wisely.

Ho promesso all'interno della medicina interna ospedaliera e della mia società scientifica FADOI la cultura di Slow Medicine e il progetto di Choosing Wisely e Ospedali e Territori Slow.

Ho voglia di "lavorare"  e ringrazio per l'eventuale opportunità che mi viene offerta.


Piersante SESTINI

Sono medico da oltre 40 anni, specialista in Malattie Respratorie, professore associato all'Università di Siena dove insegno anche medicina basata sulle evidenze,  communication skills e shared decision making (processo decisionale condiviso) Partecipo alla vita associativa di SM frequentando il congresso annuale, servendo come "punto slow" per la provincia di Siena e promuovendo l'associazione ed i suoi principi in iniziative locali. Partecipo al gruppo facebook dell'associazione.  Facendo parte anche della Società Italiana di Pedagogia Medica, ho cercato di favorire sinergie fra le due associazioni, in particolare promuovendo la stesura da parte della SIPeM delle "5 pratiche" pedagogiche da deprecare  (ci ho provato anche nella società pneumologica di cui faccio parte, per ora con poco successo)

Nel collegio dei probiviri intendo continuare a promuovere la slow medical education, l'importanza della comunicazione, la shared decision making. Vorrei anche cercare di evitare che l'associazione si appiattisse unicamente su iniziative percepite come "privative" e "regolatorie", come FDPNVDFM, promuovendo anche iniziative "positive" e di empowerment delle persone e delle comunità.




Candidati a Revisore dei Conti:


Rudolf SCHOENHUBER

Sono un neurologo di quasi 70 anni. Laureato e  specializzato in neruologia a Milano, ho conseguito un master di direzione aziendale (MBA) in Inghilterra. Ho lavorato per 16 anni all’università di Modena, come professore associato e poi per 23 anni come primario di neurologia all’ospedale di Bolzano.

Mi sono occupato di aspetti clinici (neurofisiologia clinica, neuropsicologia, malattie neuromuscolari, sclerosi multipla e disturbi del movimento) e organizzativi (medicina basata sulle prove di efficacia, analisi dei bisogni della popolazione, valutazione degli esiti delle prestazioni sanitarie, miglioramento continuo). Attualmente faccio parte del comitato scientifico di Cochrane Neurological Science e sono vicepresidente dell’Associazione Sclerosi Multipla dell’Alto Adige.

Da quando sono in pensione ho più tempo a disposizione e penso di poter dare il mio contributo a Slow Medicine con iniziative di formazione per la popolazione (scuole, associazioni di anziani e di pazienti, stampa) e per i professionisti sanitari, affinchè, attraverso un approccio più critico e una maggiore consapevolezza, l’assistenza sanitaria possa diventare più sobria, rispettosa e giusta.


 


Il Quarto Congresso Nazionale di Slow Medicine coinciderà con l’Assemblea dei Soci per l’elezione del nuovo Consiglio Direttivo, che resterà in carica fino al 2020.
I soci riceveranno regolare convocazione nei termini prescritti dallo Statuto.


Le modalità per esprimere il proprio voto sono le seguenti: 

  • Per poter votare è necessario essere iscritti a Slow Medicine nel 2016 e nel 2017; pertanto i soci (già iscritti nel 2016) e in scadenza entro il 31 dicembre 2017, per essere ammessi al voto, dovranno rinnovare la propria iscrizione entro il giorno del Congresso.
  • Ai soci aventi diritto che parteciperanno al congresso verrà consegnata la scheda per esprimere il proprio voto  la mattina stessa in fase di registrazione presso la segreteria congressuale.
  • Gli altri soci aventi diritto potranno invece ritirare la scheda per esprimere il proprio voto, sempre presso la segreteria congressuale, durante l’orario di apertura del seggio.
  • I seggi saranno aperti presso la segreteria del congresso dalle ore 10:00 alle ore 14:30 dell’11 novembre 2017.
  • Sarà possibile esprimere fino a 7 preferenze per il consiglio direttivo, fino a tre preferenze per il Collegio dei Probiviri e una per il Collegio dei Revisori dei Conti.
  • È ammessa anche la votazione per delega (una sola).
  • I nomi dei candidati, accompagnati da una breve autopresentazione, saranno visibili sul sito e consultabili in sede congressuale.

Candidature

Possono candidarsi al Consiglio Direttivo e ai Collegi i soci in regola con l’iscrizione nell’anno in corso.
Le candidature si sono chiuse in data  20 ottobre 2017.

Le candidature sono pubblicate sul sito a questo link e saranno esposte in sede congressuale.


 


Una proposta per trascorrere la serata precongressuale in modo divertente e “a tema”.

"SOS Storia di un’Odissea psicoSomatica”
venerdì 10 novembre ore 21:00 
Teatro Cecchi point
Via Antonio Cecchi 17, Torino


Teatro Cecchi Point


Uno spettacolo tragicomico, un viaggio all’interno del corpo umano in un serrato confronto con gli organi interni alla ricerca di un equilibrio biologico ed emozionale.

Aurélia Dedieu è una giovane artista francese che da 11 anni ha scelto Torino per vivere, dando vita a spettacoli dove si fondono le sue numerose competenze teatrali e musicali . 
Giuseppe Vetti, si dedica da anni all’universo clown attraverso performance in prima persona e regie. Con S.O.S, accoglie la sfida di dirigere uno spettacolo che affronta temi complessi con un linguaggio semplice. Unica regola : non prendersi mai del tutto sul serio.

Per gli appassionati dell’ « Allegro chirurgo », per chi cerca un collegamento tra fisiologia e dimensione psichica, per un breve e singolare ripasso di anatomia, per tutti c’è S.O.S : un viaggio « allucinante » dove al posto della navicella micronizzata si incontrano strani abitanti dei nostri organi, che agevolano la comprensione dei sottili fili che uniscono cuore, mente e corpo.

Guidata da un medico molto particolare, la protagonista incontrerà sette tra i suoi organi, sette stazioni di posta che le riveleranno sorprendenti retroscena. Sarà davvero all’altezza ?

Biglietti al botteghino del teatro: € 10



E' ora disponibile un vademecum con tutte le informazioni che possono essere utili a chi prenderà parte al Congresso.

Per qualunque informazione, potete contattare la segreteria del congresso:
dal lunedì al venerdì, dalle ore 9:00 alle 13:00 al numero: 3668759895
oppure scrivendo una e-mail a : Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.



Sede legale e amministrativa:   
Via Valperga Caluso 32 - Torino (TO)
Cod. fiscale:  97587690153
P.IVA: 11321140011

Orario segreteria: dal LUN al VEN
h.9.00 - 13.00 
Telefono: 3668759895
Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.


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