Perchè Slow Medicine
Perchè una SLOW MEDICINE?
Il termine slow, come le chiocciole che compaiono nel logo, segnala la stretta connessione del movimento Slow Medicine con il movimento Slow Food
Le due chiocciole che dialogano di cura sobria rispettosa e giusta indicano che il dialogo e la comprensione fra i cittadini e il sistema della cura sono i presupposti di una cura slow.
SLOW perchè?
Rispetta i tempi della conoscenza reciproca, quelli della salute e della malattia, dell'accudimento e della cura.
Rimette al centro dell'intervento di cura la relazione fra professionista sanitario e paziente, rendendoli entrambi attivi e cooperativi.
Ricerca il giusto equilibrio fra l'uso di tecnologie e di terapie di efficacia dimostrata, il rispetto della persona curata e delle sue preferenze e l'attenzione alle risorse economiche e ambientali.
Sviluppa interventi di prevenzione, informazione, promozione della salute ed educazione a comportamenti equilibrati e sobri come metodo per la valorizzazione del patrimonio salute.
Promuove i concetti di cura efficace, appropriata e personalizzata, riabilitazione possibile e valorizzazione delle capacità residue in contrapposizione all'eccesso di cure e alla ricerca della guarigione ad ogni costo.
Una cura slow non è una cura lenta: è una cura che rinuncia alla frettolosità in nome dell'accuratezza e della riflessione.
Che è tempestiva senza essere sbrigativa.
Che utilizza l'ascolto e il dialogo uniti alla competenza clinica e all'uso appropriato delle tecnologie diagnostiche e terapeutiche.
Che sviluppa metodi e strumenti per facilitare la partecipazione attiva dei cittadini ai percorsi di cura.
Che cura la formazione dei professionisti e il loro diritto a percorsi formativi aggiornati, efficaci, scientificamente fondati e liberi da conflitti di interesse.